Il silenzio che oggi avvolge la Ferriera Vecchia di Ronciglione è quasi irreale, se si pensa al fermento che per secoli ha animato questo luogo. Dal XV secolo fino al 1992, il suono ritmico dei martelli, il crepitio delle fornaci e il viavai di artigiani e mercanti hanno fatto di questo opificio il cuore pulsante della lavorazione del ferro nella Tuscia.
Era il 1992 quando l’ultimo proprietario, Agostino Mattei, vide spegnersi le fornaci della sua ferriera. Ma invece di lasciare che il tempo cancellasse ogni traccia di questa straordinaria storia, compì una scelta che oggi ci permette di raccontarla: donò gli strumenti e i prodotti della ferriera al Museo della Città e del Territorio di Vetralla.
Visitando oggi la vetrina dedicata alla Ferriera Vecchia nel museo, possiamo quasi sentire l’eco delle attività che si svolgevano lungo il Rio Vicano. Qui, nei secoli d’oro – il Seicento e il Settecento – non meno di venti ferriere lavoravano a pieno ritmo. La produzione era impressionante: dai semplici ferri quadri ai raffinati lavori di precisione, dalle catene ai chiodi, dagli attrezzi agricoli agli strumenti più specializzati.
Ogni oggetto esposto racconta una storia di maestria e innovazione. I ferri distesi e laminati parlavano il linguaggio delle grandi costruzioni. I cerchi di botte e di carriaggi tenevano insieme il commercio e il trasporto. Gli attrezzi da taglio – accette, vanghe, zappe, mazze – erano i fedeli compagni del lavoro quotidiano nei campi e nelle botteghe.
La qualità era tale che i prodotti della Ferriera Vecchia non si fermavano ai confini dello Stato: viaggiavano oltre, portando con sé la testimonianza dell’eccellenza artigiana della Tuscia. Non era solo una fabbrica: era un centro di competenza dove il ferro, il rame e persino il cuoio venivano trasformati in strumenti essenziali per la vita di tutti i giorni.
Oggi, osservando gli strumenti conservati nel museo, possiamo ancora percepire il calore delle fornaci, immaginare le mani esperte degli artigiani, sentire l’energia di un luogo che ha dato forma non solo al metallo, ma all’identità stessa di un territorio.